Forbici candide e immacolate di Maria Grazia Carriero si generano e attingono a una cultura per sentito dire, fatta di bisbigli e maledizioni immobili, di saperi oracolari sibilati tra le lingue della sciagura, nelle quali le forbici usate come strumento per il taglio della “fascinatura magica” evocano una potentissima capacità taumaturgica, al pari di un esorcismo compiuto da agiografica propensa. Le cesoie evocate dalla Carriero nascono da una conoscenza animistica di cui si è nutrita la religione popolare del meridione d’Italia, fatta di oggetti disposti a espellere il male, il malocchio, la malattia contagiosa.[…]                 (Fabio Petrelli, 10 agosto 2017, Artribune)