Public Scape Taranto

POSTED BY   Mariagrazia
settembre 12, 2018

 

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MERCOLEDÌ, 12 SETTEMBRE, 2018

 

“Public Scape Taranto”: arte come approccio al cambiamento

Maddalena Orlando

PUBBLICATO IL 08 SETTEMBRE 2018, 12:18

Qualcuno in questi giorni si sarò affacciato dal Ponte Girevole o da corso Due Mari ed avrà notato che sulla banchina del Castello Aragonese prima che giri verso il Mar Piccolo c’è uno strano groviglio di canne che la sera  viene illuminato da due fasci di luce, è ‘Rebirth/Terzo Paradiso‘ un’opera di Michelangelo Pistoletto. 

L’installazione di questa opere d’arte contemporanea rientra nell’iniziativa ‘Public Scape Taranto’ e Francesco Saverio Teruzzi, di Città dell’Arte – Fondazione Pistoletto la spiega così: “E’ un’opera del 2003, regalata subito dall’autore all’umanità, nel senso che non esiste un’opera sua, da mercato, come si suol dire, ma è un’opera condivisa, pubblica che è stata coniugata in più di 950 volte nel mondo da persone, come qui a Taranto, che hanno deciso di sposare il concetto di Terzo Paradiso. E’ un concetto di armonia, dove natura ed artificio vivono insieme, perché la tecnologia è parte di tutti noi e perché non è possibile pensare di tornare al mondo che c’era stato regalato. La traccia che lancia  Pistoletto viene sposata in vari modi in tutti il mondo, ma non riguarda semplicemente fare un’operazione estetica, è fondamentalmente etica, perché vuole andare, tramite l’arte, a parlare di economia, di politica, di società, anche di spiritualità. Vuole toccare tutti quelli che sono gli elementi fondanti della natura umana. A Taranto Terzo Paradiso è stata realizzata tramite l’opera di LAS-Land Art Salento, utilizzando l’intreccio delle canne con questa simbologia: la canna in natura diventa infestante, quindi è come l’uomo che agisce sulla natura in maniera infestante. Mentre l’intreccio spiega come si muove l’umanità attraverso tutto un insieme di correlazioni, di 1 + 1 = 3, che è il motto del Terzo Paradiso in cui due cosa distinte o uguali, nel momento in cui si incontrano, creano un qualcosa di diverso, non una semplice somma, ma un qualcosa di nuovo.” 

Ma non è solo questa l’unica opera d’arte che ormai è patrimonio della città e l’intero e complesso progetto di ‘Public Scape Taranto’ lo spiega Maria Francesca Guida, vicepresidente ECCOM Progetti: “L’obiettivo è quello di sensibilizzare la città verso interventi di cura e valorizzazione integrata dei luoghi simbolici che hanno aderito come partner a questo progetto che ha selezionato 17 artisti attraverso una call internazionale, hanno realizzato 9 interventi artistici durante una settimana di residenza dal 30 agosto al 6 settembre. Questi artisti hanno sviluppato una serie di installazioni che simboleggiano la volontà di lavorare sul il senso collettivo del paesaggio. Le opere verranno curate dalle istituzioni a cui sono state donate in maniera permanente e potranno essere fruite seguendo gli orari degli spazi. Sono previste anche opere itineranti che hanno l’obiettivo di raccontare il progetto e di confluire in una serie di manifestazioni per creare un legame di Taranto anche con altre città affinché si crei una comunicazione diffusa della città e per far conoscere la bellezza che la caratterizza. Ci auguriamo che si rinnovi questo appuntamento. Abbiamo accordi anche con altre istituzioni che non è stato possibile far confluire in questa parte del lavoro, perché gli artisti erano già tanti così come gli interventi. Sicuramente continueremo ad alimentarli.”

Public Scape Taranto è patrocinato dal Comune di Taranto ed è finalizzato allo sviluppo del programma di residenze artistiche #WeAreTaranto di Green Routes, progetto finanziato dalla Fondazione Con il Sud attraverso il bando “Ambiente è Sviluppo” e che ha come partner AUGEO, ECCOM Progetti, Bocche del vento, CE.FO.P. S.C. Maria Acclavio e ZONA e vede la collaborazione della: Marina Militare; la Soprintendenza ai beni archeologici e paesaggio della province di Brindisi, Lecce e Taranto; la Diocesi di Taranto; il Ministero di Grazia e Giustizia con il Tribunale per i Minorenni di Taranto, Istituto Musicale Paisiello

Fabrizio Minnella, Fondazione CON IL SUD approfondisce, spiegando che: “è un progetto di ampio respiro ed anche significativo di un approccio nuovo di vedere il futuro di un territorio. La nostra fondazione ha investito su Taranto. Abbiamo ben nove progetti attivi in città. Questo credo sia l’esempio di un corretto e funzionale approccio al cambiamento. Quando si riesce ad intercettare la partecipazione e la ricerca della bellezza ed unire la cultura ed il sociale è una miscela esplosiva che può portare certamente dei segno di cambiamento concreti e non soltanto visibili”

Le green routes forse sono le strade che a Taranto servono di più, chiediamo a Valentina Tilgher, vice sindaco del Comune di Taranto: “Il bello è quello che a Taranto serve di più! Accendiamo una serie di angoli, attraverso l’intervento di questa associazione di finanziamenti di Fondazione Con il Sud, che vengono valorizzati attraverso elementi di bellezza. Molto spesso ci capita di camminare per Taranto e vedere quello che la città di peggio ha da offrire; riportare l’attenzione, alzare lo sguardo è sintomo di fierezza ed affetto. Attraverso opere di sensibilità artistica molto elevata si può ricominciare a rispettare la nostra città. Mi auguro che questo percorso di sviluppo della sensibilità porti col tempo anche ad uno sviluppo della coscienza sociale dei concittadini, di quella parte che è minima, ma che riesce a fare tanto danno alla città.”

Secondo  Simona Campus, direttrice EXMA di Cagliari (che ha selezionato opere) bisogna sdoganare il concetto di bellezza nel senso canonico del termine, ma valorizzare e riconciliare le differenze, valutando l’integrazione come valore e di questo dovremmo farcene carico tutti

Le opere site specific selezionate dalla giuria di Public Scape Taranto sono:

– Castello Aragonese–Rebirth/Terzo Paradiso (di Michelangelo Pistoletto) e realizzata da LAS-Land Art Salento. Realizzata da LAS-Land Art Salento. L’opera è cofinanziata da ANCE Taranto, Sistema Edilizia Taranto, Cassa Edile della Provincia Jonica e Formedil CPT Taranto e realizzata in collaborazione con la società di architettura e ingegneria MAS SRL, è una reinterpretazione del celebre simbolo del Manifesto del Terzo Paradiso disegnato dall’artista.
Tribunale per i minorenni – Radio NoMade in Taras del Collettivo NoMade.
Ex Convento di Sant’Antonio –HortusMytilus. Un giardino di reste del duo Fabulism e Ammostro.
Ex Convento di San Domenico –SandClouddi Micaela Lattanzio.
Torre dell’Orologio – BiologicalMother di Cristiano Petrucci.

Il percorso espositivo comprende anche le opere partecipate già realizzate nel 2018: Paesaggio Indeciso di Guendalina Salini ospitata dell’Istituto musicale Giovanni Paisiello e Radicati di Alice Padovani, che si trova invece nel chiostro del Museo di Arte Sacra-MuDI.

Le opere itineranti confluiranno in diverse manifestazioni, la prima delle quali è la MAS WEEK dal 10 al 15 settembre a Palazzo Pantaleo.

Sulla Ruota di Taranto di Claudio Beorchia
Attraversa-menti di Maria Grazia Carriero
Imprinting di Annalisa Macagnino e Francesca Speranza
Fossili del presente di Angelo Pacifico

Sarà opportuno informarsi precisamente sui giorni e gli orari di apertura dei siti che ospitano le opere, infatti non tutte sono attualmente fruibili, come la suggestiva opera HortusMytilus che è stata visibile solo lo scorso 6 settembre e ritornerà a fine mese, al termine del Paisiello Festival che si svolge anche nel chiostro di Sant’Antonio in questi giorni.

 

 

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